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Diario video-fotografico: Isola di Pasqua

Tempo di lettura stimato : 2 minuti

Non so se è l'Isola di Pasqua è la più isolata al mondo come dicono, ma cinque ore di volo sopra l'oceano non sono poche! Ecco un po' di foto e video!

isola-pasqua-ahu-tongariki-wandering-wilDopo una breve permanenza in Cile, più che altra dedicata alla vita di spiaggia, al surf e alla conoscenza di gente locale, me ne sono andato per una settimana scarsa all’Isola di Pasqua.

L’Isola di Pasqua è una delle più isolate al mondo: ci sono solo due voli per arrivarci, uno da Santiago del Cile, e uno da Tahiti.  Arrivando da Santiago il volo ci ha messo circa cinque ore, cinque ore di oceano e nient’altro. Tutta quest’acqua ti da una certa sensazione di essere molto, molto piccolo. E anche molto, molto lontano da tutto.

Sono stato sorpreso di vedere tante auto, quindi. Non che ci sia traffico, solo non mi aspettavo di vederne così tante.

Come tutti i luoghi molto pittoreschi, molto famosi, e molto turistici, anche l’Isola di Pasqua rischia di deludere un po’ le aspettative del turista. Questo non significa che non sia un bel posto, anzi, solo “un po’ meno bello” di quanto mi aspettassi. 

E questo mi dimostra ancora una volta quanto sia meglio non aspettarsi niente, prima di arrivare in un posto qualsiasi.

In quell’occasione sono stato molto fortunato ad arrivare (senza nemmeno saperlo!) il primo giorno del Tapati Festival, una specie di carnevale locale, in cui una gran quantità di giovanotti e ragazze, vestiti con i succinti vestiti tradizionali, si esibisce in curiose gare, danze e spettacoli per un paio di settimane.

Poi va detto che la vita fatta di sole, mare, surf e pesca sembra faccia decisamente bene! La gioventù locale è straordinariamente bella, forse la più bella che abbia mai visto nei miei viaggi, anche se l’arrivo della seconda età è piuttosto impietosa. Quindi se state pensando di sistemarvi con un bell’isolano o una bella isolana, sappiate che non è un buon investimento.

Ho messo online nel mio canale youtube un paio di video, mentre qui vi lascio ad alcune foto di questa curiosa isola! Mi raccomando, leggete anche le descrizioni (che le scrivo apposta!)

Video di: Danze tipiche del Tapati Festival

Video di: Haka Pei – Uomini su slitte di banano all’Isola di Pasqua (questo è forte! Son dei pazzi che si buttano giù da una collina distesi su una slitta di legno di banano)

Video di: Haka dell’Isola di Pasqua (tipo quella degli All Blacks, ma non quella)

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“Salgo sul Trono di Pietra, lascio spaziare lo sguardo
su quello che è a tutti gli effetti il mio dominio, e penso a tutte le cose che mi mancherebbero se me ne andassi o a tutte le cose che non sopporto più. Qui sono contemporaneamente libero e non lo sono. Sono un re prigioniero.“

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Sulla Strada Giusta

Il viaggio è negli occhi, nel cuore e nella testa, e non finisce mai.

Da una scogliera a picco sul Mar Glaciale Artico, un uomo respira finalmente la libertà. Intorno ha solo il silenzio e davanti l’orizzonte, infinito e limpido. Appena qualche mese prima non l’avrebbe mai creduto possibile. Aveva trentun anni e un lavoro stabile: il sogno di molti, ma non il suo. Così un giorno ha detto basta e si è messo in cammino su sentieri sconosciuti, per cercare una risposta ai confini del mondo, senza ancora sapere se quello alla vita di prima sarebbe stato un arrivederci o un addio. Dal Sudamerica a Budapest, dall’India alla Scandinavia, tra paesaggi mozzafiato e momenti di intima condivisione, Francesco vive esperienze inattese che gli mostrano chi è davvero, un giorno dopo l’altro. Lontano da casa o tra la propria gente, l’importante è mettersi in gioco. Dopo il successo del blog Wandering Wil e i tantissimi lettori incontrati in Rete, Francesco Grandis è riuscito nell’impresa di pubblicare la sua storia. Sulla strada giusta è un “urlo nel silenzio” per svegliarci dal torpore della routine e ricordarci che se non insegui la felicità non avrai chance di trovarla.

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Francesco Grandis

Francesco Grandis
Francesco Grandis, in arte Wandering Wil. Vagabondo del mondo e della vita dal 2009, ma solo part time. Ex ingegnere, ex programmatore nomade, oggi scrittore, editore e padre.
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